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| Wanda Wulz, Io + gatto, sovrimpressione del volto di Wanda Wulz con l'immagine del proprio gatto. Trieste, 1932. |
CINDY SHERMAN, FRANCESCA WOODMAN E LE ALTRE.
L'AUTORAPPRESENTAZIONE DELLA DONNA IN FOTOGRAFIA
L'AUTORAPPRESENTAZIONE DELLA DONNA IN FOTOGRAFIA
- Carrie Mae Weems, Lorna Simpson, Renée Cox. La decostruzione dello stereotipo razziale
V. IL CORPO POST-UMANO
VI. AUTORIFLESSIONE- Autoritratti allo specchio e in ombra. Vivian Maier
- Sophie Calle e la narrazione di sé
- Nan Goldin. Autorappresentazione come diario visivo
- Sophie Calle e la narrazione di sé
- Nan Goldin. Autorappresentazione come diario visivo
- Trish Morrissey
- Lebohang Kganye
- Fatma Bucak
- Florence Paradeis
- Lauren E. Simonutti
- Orlan
- Annegret Soltau
- Annegret Soltau
- Aneta Grzeszykowska
- Kimiko Yoshida
- Noriko Yamaguchi
- Isabella Bona
- Sofia Uslenghi
- Isabella Bona
- Sofia Uslenghi
- Petra Collins e il selfie
Introduzione
Questo ipertesto prende in esame quelle artiste fotografe che hanno contribuito a modificare e a riplasmare la rappresentazione della donna e, in quest’opera, hanno rivolto l’obiettivo su se stesse, utilizzando soprattutto la forma dell’autoritratto e della messinscena del proprio sé.
Per secoli l'immagine della donna ha subito la definizione e i condizionamenti della cultura patriarcale e dello sguardo maschile. Si trattava, prima di tutto, di emancipare quella immagine dalla pesante sovrastruttura iconografica ereditata dalla tradizione.
