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| Domenico Ghirlandaio, Nascita della Vergine, 1485-90, Santa Maria Novella, Firenze. |
Vista con gli occhi di un uomo. Alcuni stereotipi di genere nell’arte dal Rinascimento al Novecento
INDICE DELL'INTERO PERCORSO
II - Angelo del focolare
INDICE DELL'INTERO PERCORSO
II - Angelo del focolare
Nell'ambiente della casa
La donna, per la sua posizione giuridica e sociale, era tenuta lontana dalla vita pubblica e quindi confinata nell'ambito familiare. Una rappresentazione molto comune della donna nell’arte è quella che la ritrae all’interno dell’ambiente domestico. In questi casi, la figura femminile non è raffigurata come soggetto passivo e inattivo, ma le attività che svolge sono comunque quelle che identificano i ruoli legati al suo genere, riassumibili in quelli di “moglie”, di “madre” e di "padrona di casa".
Nella pittura del Quattrocento e Cinquecento sono soprattutto le rappresentazioni di alcuni episodi della vita della Madonna che ci permettono di osservare, anche se in via indiretta, l’ideale morale della donna associato all’immagine della casa di cui è simbolo. Le sacre rappresentazioni disegnano, marcandoli, i confini entro i quali rappresentare lo spazio delle donne. E questi confini sono quelli delimitati dalle pareti della casa.

