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martedì 26 luglio 2016

RIBELLIONI ALL'INTERNO DI UNIVERSI CONCENTRAZIONARI

Miloš Forman, "Qualcuno volò sul nido del cuculo" (One flew over the cuckoo's nest), 1975.
 
A partire dagli anni Trenta si costruisce nel cinema un archetipo narrativo basato sull'idea di ribellione giovanile all'interno di un universo collettivo e concentrazionario (la scuola, il college, il collegio religioso, la caserma, il carcere, l'ospedale psichiatrico). In questo universo identificabile con un luogo o un'istituzione, è sempre il singolo individuo a contrapporsi, a lottare o a fuggire, separandosi dal resto della collettività.
A parte alcuni titoli, in cui il finale del film termina con la fuga (ad esempio Fuga di Mezzanotte di Alan Parker oppure Le ali della libertà di Darabont), il destino che attende il ribelle è un destino tragico: il ritorno alla normalità, oppure quello di soccombere o di essere strumentalizzato da altri.