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sabato 2 giugno 2018

L'ombra che incombe

Olive Cotton, The Photographer's Shadow, 1935.



In molte fotografie, oltre l'ombra del fotografo, è presente anche un altro soggetto, o meglio, “il” soggetto dell'immagine, sul quale in alcuni casi si proietta la sagoma nera dell'autore. L'autoritratto in ombra, cioè, produce una macchia nera sul soggetto.
Spesso quest'ultimo è ripreso di fronte, consapevole della presenza del fotografo. In questo caso l'ombra sembra creare una relazione, un rapporto più o meno chiaro (di amore? di desiderio? di dominio? di minaccia?) tra i due, o una parabola visiva sul contrasto/connubio di oscurità e di luce.
Altre volte, il soggetto è inquadrato di spalle, ignaro della presenza del fotografo che lo incalza, la cui ombra testimonia una sorta di inseguimento, simile a quella del cacciatore nei confronti della sua preda, quasi a ricordarci che il fotografo e il suo sguardo, come quello della macchina, sono sempre presenti in un'immagine fotografica, anche quando non c'è nessuna ombra a rivelarceli.

venerdì 8 dicembre 2017

La fotografia concettuale di Kenneth Josephson

Kenneth Josephson, New York State, 1970.

Prima di introdurre l'opera di Josephson, vi propongo un prospetto sintetico delle varie concezioni che riguardano la fotografia.
Semplificando oltre misura, è possibile affermare che in fotografia si fronteggiano due visioni fondamentali:
- Realismo: la fotografia è una copia della realtà. Questa teoria ribadisce la funzione referenziale della fotografia, cioè il suo rapporto imprescindibile con il frammento di realtà riprodotto (denotazione). La capacità mimetica è insita nella natura tecnica della fotografia, nel procedimento meccanico in grado di far apparire l'immagine in modo oggettivo, senza la necessità di un intervento autoriale.
Ruolo della macchina fotografica: la macchina rappresenta un mezzo automatico, che opera da sola, detenendo un potere autonomo, in grado di operare una registrazione più fedele di qualunque occhio umano.