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lunedì 16 marzo 2020

DONNE ALLA FINESTRA: SU UNA LINEA DI CONFINE

Caspar David Friedrich, Woman at a window, 1822.

Vista con gli occhi di un uomo. Alcuni stereotipi di genere nell’arte dal Rinascimento al Novecento

INDICE DELL'INTERO PERCORSO
Introduzione
I - Passivo oggetto dello sguardo
II - Angelo del focolare
      - I doni di matrimonio
      - Nella sfera domestica
      - Maternità
      - Donne alla finestra: su una linea di confine
Appendice - Con le mani in mano
III - Femme Fatale
IV - Corpi tra metamorfosi e frammentazioni


L'iconografia della donna alla finestra è molto varia e complessa.
Si è già detto nei paragrafi precedenti come, nei secoli passati, lo sporgersi con lo sguardo e l’immaginazione fuori dell'ambiente riservato della casa era considerato una trasgressione. Lo spazio della donna è iscritto dentro le mura domestiche, che sono viste come barriere volte a contenere la libertà d’azione femminile e nello stesso tempo la difendono e ne proteggono la virtù e la reputazione, attraverso l'occultamento visivo. Per questo motivo le finestre e le porte venivano considerate come luoghi di confine potenzialmente pericolosi, luoghi di permeabilità tra vita esterna, riservata all'azione del maschio, e vita domestica.

venerdì 15 dicembre 2017

Balthus. Finestre del "mito del passaggio"

Balthus, La semaine des quatre jeudis 1949.


Entrando nelle opere di questo pittore eccentrico e discusso, intraprendiamo un piccolo viaggio nei recessi oscuri e disturbanti della mente, dove sensualità e crudeltà, Eros e Thanatos si intrecciano indissolubilmente.
Balthus, pseudonimo di Balthasar Kłossowski de Rola (1908-2001), è stato un pittore francese di origine polacca. Rimase sostanzialmente estraneo a tutte le avanguardie del Novecento, sebbene siano rintracciabili nella sua opera delle venature di surrealismo e l'importante influsso di artisti come Bonnard e Giacometti. Quando decise di diventare pittore a sedici anni, trasferendosi a Parigi, non frequentò nessuna Accademia; seguendo il consiglio di Bonnard, impara il mestiere copiando i grandi maestri nel Museo del Louvre. Infatti, l’identità artistica di Balthus avrà come matrice fondamentale la tradizione del classicismo francese, da Poussin fino ad Ingres, Corot, Degas.