![]() |
| Pontormo, Visitazione, 1528-30, Propositura dei Santi Michele e Francesco, Carmignano. |
“La visitazione” di Pontormo, nota anche come “Visitazione di Carmignano”, rappresenta un passo del Vangelo, la visita di Maria, incinta di Gesù, a Santa Elisabetta, che a sua volta porta in grembo Giovanni Battista. L’evangelista Luca scrive che, appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. La donna rivolge allora alla cugina le seguenti parole: “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore!” (Luca I, 42-45). E' dunque questo il primo riconoscimento pubblico di Gesù e del mistero dell'Incarnazione.
In questa tavola del Pontormo, le due donne, che sembrano levitare leggere sulle punte dei piedi, si scambiano un abbraccio e uno sguardo intenso, alla presenza di due altre donne, due astanti, che invece tengono gli occhi fissi sullo spettatore.

