Visualizzazione post con etichetta Lisippo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lisippo. Mostra tutti i post

giovedì 24 gennaio 2019

Il corpo umano nell’arte greca

Lisippo, L'Apoxyomenos, particolare, copia romana di originale del 320 a.C. ca. (Roma, Musei Vaticani)

Quando ci si riferisce alla rappresentazione del corpo umano nell’arte greca ci viene subito in mente il modello di “corpo classico”, in cui l’aggettivo non individua tanto un periodo cronologico, ma una visione del corpo umano inteso come perfezione, equilibrio, armonia, ispirato cioè a un ideale di bellezza universale, che grande influenza avrà su tutta l’arte occidentale dei secoli futuri.
I greci furono i primi ad emancipare l’arte dal suo fine cultuale e, più di ogni altro popolo antico, essi posero l’uomo al centro delle loro speculazioni filosofiche e delle loro creazioni artistiche. Il corpo umano è, pertanto, il protagonista assoluto dell’arte greca. Anche le divinità erano antropomorfe, avevano cioè forma umana, ed erano simili all’uomo per le loro debolezze, le loro paure e le loro passioni.
Purtroppo, a causa della perdita pressoché totale della pittura, se si esclude quella vascolare, per conoscere le modalità con cui i greci rappresentavano l’uomo, possiamo ricorrere unicamente alla scultura.