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giovedì 24 gennaio 2019

Il corpo umano nell’arte greca

Lisippo, L'Apoxyomenos, particolare, copia romana di originale del 320 a.C. ca. (Roma, Musei Vaticani)

Quando ci si riferisce alla rappresentazione del corpo umano nell’arte greca ci viene subito in mente il modello di “corpo classico”, in cui l’aggettivo non individua tanto un periodo cronologico, ma una visione del corpo umano inteso come perfezione, equilibrio, armonia, ispirato cioè a un ideale di bellezza universale, che grande influenza avrà su tutta l’arte occidentale dei secoli futuri.
I greci furono i primi ad emancipare l’arte dal suo fine cultuale e, più di ogni altro popolo antico, essi posero l’uomo al centro delle loro speculazioni filosofiche e delle loro creazioni artistiche. Il corpo umano è, pertanto, il protagonista assoluto dell’arte greca. Anche le divinità erano antropomorfe, avevano cioè forma umana, ed erano simili all’uomo per le loro debolezze, le loro paure e le loro passioni.
Purtroppo, a causa della perdita pressoché totale della pittura, se si esclude quella vascolare, per conoscere le modalità con cui i greci rappresentavano l’uomo, possiamo ricorrere unicamente alla scultura.

sabato 12 gennaio 2019

La figura umana idealizzata nell’arte dell'antico Egitto



La caratteristica principale della rappresentazione della figura umana da parte degli antichi egizi è la frontalità. Che siano statue o rilievi o pitture, i personaggi sono rappresentati per essere fruiti solo attraverso una visione frontale.
Un complesso di regole convenzionali (canoni), che saranno valide per millenni, regolano la rappresentazione. Per quanto riguarda la figura umana, viene seguito un canone per la pittura e il rilievo e un canone per la statuaria. In pittura e nei rilievi, la figura è costruita in modo bidimensionale e secondo una stilizzazione fissa: testa di profilo, con l’occhio visto però frontalmente, spalle presentate di fronte, torace uguale ma capezzolo di profilo, bacino a tre quarti, braccia, gambe e piedi di profilo, ma mani – quasi sempre – a palmo. La testa viene resa di profilo poiché è il punto di vista che garantisce una migliore qualità dei tratti somatici, mentre l’occhio è dipinto frontalmente, in modo da mostrare la sua forma più caratteristica.