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lunedì 12 marzo 2018

Medioevo senza ombre

Il Medioevo non è molto interessato alla rappresentazione dell'ombra in pittura. Come scrive Stoichita ("Breve storia dell'ombra"), è lo statuto ontologico dell'immagine medievale ad essere responsabile di questa omissione. Le immagini medievali, il più delle volte di contenuto sacro e religioso, sono prive di corporeità. Lo stesso Stoichita riporta, come esempio, un passo del Purgatorio della Divina Commedia, quello in cui Dante, mentre passeggia con Virgilio, si accorge che quest'ultimo non proietta ombra. A parte il poeta, in effetti, tutti i personaggi del poema sono anime prive di corpo, prive di carnalità. L'ombra è insomma legata alla vita, alla carne, al corpo terreno e quest'ultimo sarà soprattutto una scoperta del Rinascimento.
Se, ad esempio, si osservano i dipinti di Giotto, notiamo come le ombre portate siano pressoché assenti.

Giotto, Fuga in Egitto, 1303-05, Cappella degli Scrovegni, Padova.