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martedì 5 maggio 2020

La fotografia e il gatto

MICHALS Duane, Madame Schrödinger's Cat (from the series Quantum), 1998.

No, non è un post sulle fotografie di gattini, con cui ormai abbiamo imparato a convivere sui social.
Il gatto cui fa riferimento il titolo è il gatto di un famoso esperimento mentale della fisica quantistica. Il gatto di Schrödinger.

sabato 28 settembre 2019

Gli specchi di Duane Michals

Duane Michals, Alice's Mirror , 1974.

Questa sequenza si intitola Alice's mirror ed è di Duane Michals. Come già in Things are queer, anche qui l'obiettivo di Michals è di dimostrare un assunto di base della sua posizione filosofica: la fotografia non riesce a cogliere la realtà. Per assolvere l'obiettivo è consapevole che non basta una sola immagine; occorre una serie ordinata. E anche in questa sequenza, come nell'altra citata, il racconto esprime non un accadere lineare ma uno sguardo che si distanzia, e man mano che si allontana rivela la fallacia della percezione dell'immagine precedente.
Così si sviluppano entrambi questi lavori di Michals: ogni frame della serie nega e riconfigura quello precedente. L'immagine si definisce in quanto rigetta se stessa, abolendo i propri confini e trasformandosi in pensiero.

venerdì 8 dicembre 2017

Le cose non sono ciò che sembrano

Duane Michals, Things are queer, 1973.

«Il riflesso in uno specchio è illusione, così come ogni altra cosa è illusione, semplicemente frutto dei giochi della mente. Ogni cosa non è reale. Ma allora cos'è reale?».
Queste parole sono del fotografo e artista statunitense Duane Michals, un innovatore che negli anni Sessanta e Settanta fu in grado di rompere decisamente con i canoni fotografici dell’epoca, che oscillavano dalla perfezione contemplativa del paesaggio di Ansel Adams all’attimo decisivo di Henri Cartier-Bresson.