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domenica 20 dicembre 2020

L'occhio e l'obiettivo

Man Ray (Emmanuel Radnitzky). Still from Emak Bakia. 1926 -


Nelle immagini prodotte negli anni Venti e Trenta è possibile riscontrare il ruolo centrale attribuito all’occhio umano, in particolare a quello intento a fissare lo spettatore. Una ricorrenza, d’altra parte, concettualmente conforme alla filosofia della Nuova Visione, della quale emerge l’idea basilare, cioè una concezione nuova del mezzo fotografico e del suo rapporto con l'occhio e la mano. Il ruolo della mano e del gesto manuale, in quanto responsabile del processo di creazione dell’immagine pittorica, lascia il posto a quello dell’occhio, quello umano e quello macchinico, legati da un legame analogico. Questa analogia tra l’occhio e l'obiettivo risale al XVII secolo, quando venne elaborata in relazione alla camera oscura, il cui meccanismo imita quello della visione umana (la lente della camera è equivalente a quella dell'occhio).

domenica 8 luglio 2018

Ombre dall'alto. Alexander Rodčenko

Alexander Rodčenko, La scalinata, 1930.

Alexander Rodčenko è stato un artista poliedrico, figura chiave dell'avanguardia russa e uno dei capofila del Costruttivismo. Grande fu l'influenza che esercitò su varie arti, tra cui il design, l'architettura e in particolare la fotografia, tanto da essere considerato il padre della fotografia modernista sovietica.
Attraverso le sue opere, Rodčenko dimostra chiaramente che la fotografia possiede un proprio linguaggio visivo, che supera le convenzioni pittorialiste della fotografia "artistica" radicatasi nella seconda metà dell'Ottocento, la quale cercava di riprodurre lo schema compositivo della pittura, imitando i generi classici come il ritratto, il paesaggio o la natura morta.