Janieta Eyre, da "Incarnazioni", 1995.
Il tema del doppio viene declinato in maniere diverse. Il doppio può essere una duplicazione o una scissione di se medesimi, o essere interpretato come sosia o gemello, cioè come un altro da sé ma dalle sembianze identiche. Gli psicologi spiegano il doppio in questa seconda accezione come l'incarnazione dell'ombra, cioè la personificazione delle parti negative di sé, quelle che rimangono scisse, non integrate, costitutive di una personalità multipla. In questo senso, quindi, il sosia o gemello rappresenterebbe un’invasione dell’inconscio nel campo della coscienza, la cui comparsa provoca angoscia e inquietudine. Questo doppio sarebbe dunque il risultato di una scissione interiore e rappresenterebbe la personificazione della parte di sé sconosciuta, oscura, della quale si prende coscienza solo attraverso il drammatico confronto con un altro se stesso, la cui comparsa assume quasi sempre una connotazione ossessiva e persecutoria.
