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| Alberto Giacometti, L'homme qui marche I, 1960. |
Avrà vissuto un’esperienza davvero unica lo spettatore che nel 2014 ha potuto visitare la mostra allestita alla Galleria Borghese, dedicata a uno dei più grandi scultori del Novecento, Alberto Giacometti, con opere dell’artista pervenute da vari musei e collezioni. Chi si è aggirato tra quelle magnifiche sale, quotidianamente adornate dalle statue più rappresentative della concezione classica e barocca della magnificenza del corpo umano, poste in dialogo con le figure dello scultore svizzero, esili come le ombre della sera, avrà potuto drammaticamente constatare la dissoluzione della forma e la smaterializzazione che ha subito la figura umana nell’arte dopo la frattura operata dalle avanguardie dei primi decenni del secolo.
