Visualizzazione post con etichetta insider documentary. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta insider documentary. Mostra tutti i post

lunedì 4 novembre 2019

Nan Goldin. The ballad of Sexual Dependency



Chi si volesse accostare alla fotografia di Nan Goldin per trovare testimonianze documentarie sul mondo underground degli anni ottanta e sulle sub-culture urbane non può che rendersi conto di aver scelto un accesso quantomeno parziale. I soggetti della Goldin sono il mondo bohemien metropolitano, le drag queen e i transgender, la cultura punk, gli amori etero e omosessuali, la violenza e la droga, l'AIDS, le feste e la solitudine, ma non è l’indagine di fenomeni sociali l’obiettivo della sua fotografia.
“My work is about letting life be what it is [...] What I’m interested in is capturing life as it’s being lived, and the flavor and the smell of it, and maintaining that in the pictures. It really is about acceptance. I am a participant and a witness at the same time.” (“Il mio lavoro vuole mostrare la vita così com’è […] Ciò che mi interessa è catturare la vita per come è vissuta, e il sapore e l’odore di essa, e mantenere tutto ciò in un’immagine. Sta tutto nell’accettazione. Sono partecipe e testimone allo stesso tempo.” in Nan Goldin: couples and loneliness, 1998). Queste sue parole sembrano riassumere la poetica del suo lavoro: rendere il sapore e l’odore della vita reale impressi in un’immagine.