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domenica 15 ottobre 2023

L'inibizione creatrice. Intelligenza artificiale e creatività

Immagine generata da DALL E 3 tramite Bing Image Creator


La modalità umana di pensare, di agire, di produrre, anche creativamente, è caratterizzata - ormai lo sappiamo bene - da un certo grado di automaticità, basata su schemi e stereotipi che ci consentono di adattarci all'ambiente e di sopravvivere. Purtroppo questa tendenza ad affidarci agli automatismi è anche responsabile di molti errori sistematici che compiamo nello svolgere compiti, azioni, ragionamenti, chiamati "distorsioni cognitive". L'uso di scorciatoie, definite "euristiche del giudizio", ci permettono di raggiungere decisioni e conclusioni spesso in modo rapido ed efficace, consentendoci di risparmiare notevole energia, ma al prezzo di frequenti errori e fallimenti, oltreché cristallizzarci in modalità operative e in punti di vista irriflessi e rigidi, e questo anche in campo creativo.

lunedì 11 settembre 2023

Intelligenza Artificiale e Creatività. Oltre la ferita narcisistica


Una delle domande più comuni che circola a proposito dell'intelligenza artificiale generativa è: possono le macchine algoritmiche essere creative? È possibile parlare di creatività automatica computazionale? Chi è l’autore delle opere generate dalle reti neurali: l’artista umano o l’algoritmo? Questo contributo, riprendendo il libro di Joanna Zylinska (AI Art. Machine Visions and Warped Dreams, London 2020), si pone l'obiettivo di dimostrare che questa non è la domanda corretta. Invece di contrapporre l'uomo alla macchina, con l'ansia che questa un giorno possa sostituirci in ogni attività che abbiamo considerato finora una nostra esclusiva prerogativa, il discorso che seguirà si propone di vedere invece le diverse forme di attività umana, inclusa l'arte, come se fossero sempre state tecniche e dunque - in qualche modo - artificialmente intelligenti. La domanda se i computer possono essere creativi - è questa la tesi che ci si propone di argomentare - è piuttosto fuorviante perché si fonda su un'idea pretecnologica dell'essere umano come soggetto autonomo di pensiero e di azione. Piuttosto che domandarsi se l'intelligenza artificiale sia capace di creatività, bisognerebbe piuttosto chiedersi come l'umano possa essere creativo con l'intelligenza artificiale.