![]() |
| Athanasius Kircher, Ars magna lucis et umbrae, 1646 |
Per comprendere la natura dell'immagine proiettata sullo schermo occorre ricostruirne la storia, rilevando come le sue origini siano caratterizzate da un aspetto: la connotazione di questo tipo di immagini come 'apparizioni' ("apparizione" è il significato del termine greco φάντασμα, Phàntasma), nonché come illusioni ottiche.
La pratica di proiettare immagini risale alla notte dei tempi. Ma, il dato curioso è che le prime immagini note per essere state proiettate attraverso strumenti come le lampade di proiezione o le camere oscure erano figure rappresentanti la Morte e l'inferno, scheletri, fantasmi, diavoli e mostri, all'interno di cerimonie di negromanzia o di invocazione di spiriti.
