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lunedì 24 settembre 2018

IL POPOLO CHE AVANZA. Rappresentazioni della massa in rivolta



La fotografia e le immagini cinematografiche e televisive ci hanno abituato a scene di rivolte e manifestazioni popolari (operaie, contadine, studentesche, partitiche, movimentiste), nelle quali abbiamo la rappresentazione di una massa collocata in una strada o in una piazza che avanza verso lo spettatore. Ma questa iconografia ha inizio in pittura. La raffigurazione della folla compatta, ripresa frontalmente, mentre marcia incontro all'osservatore, ha origine con i movimenti rivoluzionari del XIX secolo. Il suo potere iconico non si limita a documentare un fatto accaduto, ma è in grado di coinvolgere lo spettatore, di farlo sentire partecipe del movimento, di spingerlo a condividere l’ideale di redenzione dell’umanità e di proiettarlo nel futuro che è chiamato a realizzare. Questo genere di opera d’arte pertanto, con la diffusione della comunicazione di massa, cessa di essere un oggetto destinato esclusivamente ai musei o alle collezioni private e si trasmuta in immagine, in medium dotato di un grande potere di evocazione e seduzione.

lunedì 25 luglio 2016

Ribelli e rivoluzionari - Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo


Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato (Il cammino dei lavoratori), 1901, Milano, Museo del Novecento.


Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo (1899-1901) è una delle opere che più hanno segnato il XX secolo, non solo dal punto di vista artistico, ma anche da quello socio-politico e culturale; sintesi iconografica di tutti i movimenti operai del Novecento e dell'irrompere nella storia di una classe sociale che rivendica con orgoglio la propria identità e il proprio ruolo nella storia. Poche opere (la Scuola di Atene, la Gioconda, Guernica) hanno subito, così tanto e così a lungo, riproduzioni e manipolazioni di ogni tipo come questa tela di sedici metri quadri, che nel 2010 ha “traslocato”, con strascichi di polemiche, dalla Galleria d'Arte Moderna di Milano al neonato museo del Novecento.
Il quadro è frutto di un lungo iter progettuale, durato dieci anni, costituito da una lunga serie di studi e di opere compiute ispirati a scioperi e manifestazioni di protesta da parte di contadini e lavoratori. Le due tappe fondamentali di questo percorso sono gli “Ambasciatori della fame” (1892) e “Fiumana” (1895-96).