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sabato 6 maggio 2017

Porte e finestre - Una finestra sui tetti di Parigi. La Bohème


La Bohème è un'opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, ispirata al romanzo di Henri Murger "Scènes de la vie de bohème" e rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino nel 1896.
Il primo e il quarto Quadro dell'opera sono ambientati in una soffitta, dove vive il poeta Rodolfo, che conduce una vita da bohémien insieme ai suoi amici: un pittore, un musicista, un filosofo. Chi sono i Bohémiens? Li descrive bene Murger, nella prefazione alla Vie de bohème: sono degli "avventurieri", intellettuali o artisti, che vivono alla giornata ai margini della società, sempre a corto di mezzi, facendo la fame per gran parte del tempo e sperperando tutto subito in donne e divertimenti non appena capita un po' di fortuna e un po' di denaro nelle tasche. Sono in genere refrattari alle regole sociali e insofferenti all'ipocrisia borghese, proclamano l'identità di arte e vita e agitano velleità libertarie.

giovedì 27 aprile 2017

La Traviata degli specchi. Lo spettatore in scena

La Traviata di Giuseppe Verdi nell’allestimento pensato dal Maestro Joseph Svoboda per lo Sferisterio di Macerata. 12 Agosto 2012. Foto di scena


In un'elegante casa borghese parigina vive Violetta, una donna che, nonostante la brillante esistenza mondana da cortigiana, ormai non si aspetta più nulla dalla vita:
"povera donna, sola
abbandonata in questo
popoloso deserto
che appellano Parigi,
che spero or più?... che far degg'io?... Gioire,
di voluttà nei vortici finire".
Ma l'amore di Alfredo le riporta una speranza di autenticità e di amore, un miraggio di felicità e redenzione, e a quelli si abbandona, cambiando la sua vita e ritirandosi in una casa di campagna presso Parigi.

martedì 25 aprile 2017

Follia e melodramma. La Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti

Fondazione Teatro La Fenice Lucia di Lammermoor Regia John Doyle Photo ©Michele Crosera

Fin dall'antichità il tema della follia è molto presente in palcoscenico. Nella tragedia antica la troviamo equamente distribuita tra personaggi maschili e femminili - ricordiamo Ulisse che si finge pazzo per non andare alla guerra di Troia, l’Aiace impazzito e suicida di Sofocle, l’Eracle furente di Seneca e tanti altri personaggi maschili come Penteo delle Baccanti di Euripide che rappresenta molto bene la sorte di colui che viene reso folle dalla divinità che lo vuole distruggere secondo il detto che dice: quem Iuppiter vult perdere dementat prius (lat. «Giove toglie prima il senno a colui ch’egli vuol mandare in rovina»). Queste figure di uomini folli stanno di fronte ad altrettante e più donne che rasentano la pazzia come Medea, Didone, Fedra, o sono già rese pazze come Agave e moltissime altre.