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| Le notti di Salem. |
Porte e finestre sono, nei film horror, molto più che meri elementi scenografici, ma fanno parte integrante dell'universo significante legato a questo genere cinematografico, tanto che, durante la visione, se vediamo un personaggio sostare presso una finestra o aprire una porta chiusa, noi ci prepariamo a fare il balzo sulla sedia, perché nei film del terrore spesso i mostri entrano dalla finestra e dietro le porte chiuse ci sono realtà che è meglio non scoprire.
In Poltergeist: demoniache presenze, il tetro albero secolare di fronte alla casa, si trasforma in un mostro orribile che entra dalla finestra e cattura il piccolo Robbie; in Venerdì 13 sono frequenti gli attacchi di Jason alle sue vittime proprio attraverso una finestra e in Le notti di Salem il bambino vampiro entra dalla finestra a far vittime. I mostri e i fantasmi, inoltre, stazionano come ombre inquietanti dietro i vetri di una finestra del piano di sopra, come in Psycho o The Others. Ci sono case del terrore in cui le finestre trasformano la facciata in una presenza sinistra e viva, come in Amitiville o nel film di Pupi Avati "La casa dalle finestre che ridono".
