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venerdì 8 dicembre 2017

L'Omaggio all'Ariosto di Franco Vaccari

Franco Vaccari, “Omaggio all’Ariosto. Esposizione in tempo reale n.8”, 1974.

“Ero stato invitato nel 1974 a partecipare ad una mostra dedicata all’Ariosto, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Così ho deciso di ripercorrere il tragitto che si dice lui avesse fatto a piedi, da Carpi a Ferrara, in ciabatte, distratto, come tutti pensano che siano i poeti. Io l’ho fatto in macchina, e invece delle ciabatte avevo gli zoccoloni d’ordinanza. Prendevo le cartoline dei paesi che attraversavo, fra un paese e l’altro facevo le Polaroid, le incollavo sulle cartoline, le timbravo, le spedivo al Palazzo dei Diamanti. Mi interessava l’interazione fra la foto Polaroid, che diventava il documento irripetibile del viaggio, e le immagini immutabili delle cartoline. Un’interazione fra il persistente e l’occasionale”.
Questo è il modo con cui l'artista e teorico Franco Vaccari descrive uno dei propri “Viaggi minimi”, “Omaggio all’Ariosto. Esposizione in tempo reale n.8” (1974).

sabato 7 ottobre 2017

Immagini al quadrato - Smoke. Le fotografie del mio angolo


Quale sarebbe la vostra reazione se un amico vi mettesse di fronte dodici album contenenti ben 4.000 fotografie, che riprendono tutte quante lo stesso scorcio urbano, un angolo all'incrocio di due strade, e vi dicesse che quello è il lavoro della sua vita, cominciato ben quattordici anni prima?
Questo è quanto capita al protagonista di “Smoke”, il bel film diretto da Wayne Wang e basato su un racconto di Paul Auster, “Il racconto di Natale di Auggie Wren”.

La scena che vi ho descritto, ambientata in un appartamento di Brooklyn, coinvolge lo scrittore Paul Benjamin (interpretato da William Hurt), in crisi in seguito alla morte della moglie, e Auggie Wren (Harvey Keitel), gestore di una tabaccheria. E' quest'ultimo colui che ha la passione della fotografia e ogni mattina, alle otto in punto, piazza il cavalletto e la macchina davanti al suo negozio e scatta una foto all’angolo fra la Terza Strada e la Settima Avenue: “E' per questo che non vado in vacanza – dichiara - , devo stare qui ogni mattina, alla stessa ora, ogni mattina nello stesso posto alla stessa ora. E' il mio progetto. Quello che puoi chiamare il lavoro della mia vita. E' la documentazione del mio angolo”. L'amico scrittore è un po' sconcertato nel vedere tante fotografie che sembrano tutte uguali.