Juan Ángel Urruzola, Eduardo O'Neil, detenido desaparecido en Buenos Aires en 1977, da Miradas ausentes, 2000.
Nel 2008, il fotografo Juan Ángel Urruzola ha affisso sessanta gigantografie in bianco e nero sui muri nel centro di Montevideo. Si tratta di fotografie che, citando quelle di Kenneth Josephson, contengono a loro volta altre fotografie: i volti di alcuni ragazzi, desaparecidos durante il periodo della dittatura, inseriti in vari paesaggi.
“Miradas ausentes (en la calle)”, questo il nome, è un progetto visivo memoriale. Come si può intuire, qui lo stesso artificio, presente nelle immagini di Josephson, non si pone fini concettuali e metafotografici. L'obiettivo di questi murales è quello di riportare l'attenzione su un fatto storico, realmente accaduto, e dunque di testimoniarlo, di tenerne viva la memoria e di stimolare l'impegno pubblico, dal momento che le misure del governo si volgevano invece a imporre una politica del silenzio finalizzata alla pacificazione, facendo cadere nel dimenticatoio i crimini passati e i loro responsabili.
